C’è un profumo che in questi giorni si insinua tra le mura antiche di Bergamo Alta, si mescola al vento che sale dalla pianura e si ferma in Piazza della Cittadella, dove il tempo sembra rallentare. È il profumo del cioccolato, quello che scalda i ricordi e fa sorridere anche chi passa solo per caso. Torna infatti la Festa del Cioccolato – Cittadella Edition, appuntamento ormai atteso da grandi e piccoli, organizzato da Promozioni Confesercenti Bergamo e dedicato a chi del cacao ha fatto una passione, un’arte, o semplicemente un piacere quotidiano.

Per tre giorni — dal 14 al 16 novembre — la piazza si trasformerà in un piccolo regno del cioccolato artigianale. Otto maestri cioccolatieri provenienti da tutta Italia porteranno in Città Alta le loro creazioni: tavolette, praline, creme spalmabili, ma anche sculture e abbinamenti curiosi, frutto di mani esperte e di tanta ricerca. Dalle 9 del mattino fino al calar del sole, i banchi esporranno un universo di dolcezze in cui ogni visitatore potrà perdersi tra aromi, consistenze e sapori che raccontano storie di territori diversi, uniti dallo stesso ingrediente magico.

La festa non è solo un mercato, ma un’esperienza. La mattina del venerdì sarà dedicata ai bambini, che potranno scoprire come nasce una tavoletta di cioccolato, imparando – e assaggiando – sotto la guida del maestro Gabriele Mainero. Sabato, invece, l’appuntamento si sposta per un momento di eleganza: una degustazione gratuita di cioccolato e Moscato di Scanzo al ristorante “Da Mimmo”, condotta dallo stesso Mainero insieme alla sommelier Francesca Pagnoncelli Folcieri. Un incontro tra due eccellenze del territorio, dove il vino e il cacao dialogano in un intreccio aromatico sorprendente, capace di conquistare anche i palati più esigenti.

Domenica, la dolcezza diventerà arte: lo scultore Bruno Manenti realizzerà dal vivo una scultura in cioccolato da venti chili, che verrà poi donata alla Scuola dell’Infanzia del Centro per la Famiglia. Un gesto simbolico che trasforma il piacere in solidarietà, e che chiude la manifestazione con un tocco poetico e generoso.

La Festa del Cioccolato è ormai un piccolo classico bergamasco, come sottolinea Cesare Rossi, direttore di Promozioni Confesercenti Bergamo: “Torniamo ad animare la splendida Piazza della Cittadella con otto stand dei migliori maestri cioccolatieri d’Italia. È un evento che unisce le generazioni, tra curiosità, partecipazione e passione per il gusto.” Anche il vicesindaco Sergio Gandi lo ribadisce: “La Festa del Cioccolato valorizza l’artigianalità e l’identità dei nostri maestri, portando in Città Alta un turismo fatto di sapori e convivialità.”

Passeggiare tra gli stand, magari con una tazza di cioccolata calda in mano, significa scoprire un modo diverso di vivere la città: più lento, più sensoriale, più autentico. Ogni assaggio è un piccolo viaggio — dal Piemonte alla Calabria, dalla Toscana alla Lombardia — che ricorda quanto la cultura del cioccolato sia viva, dinamica e capace di reinventarsi.

Chi salirà a Bergamo Alta in questi giorni farà bene a lasciarsi guidare dal naso e dal cuore: tra praline decorate, cremini lucidi come gioielli e profumi di vaniglia e nocciola, sarà impossibile non sorridere. Perché il bello del cioccolato non è solo nel gusto, ma nella felicità semplice che riesce a regalare a chiunque lo incontri, anche solo per un momento.

Tre giorni di dolcezza, creatività e incontro: la Festa del Cioccolato è tutto questo. Un omaggio al sapere artigiano, alla città e a quel piccolo miracolo quotidiano che, con un solo morso, riesce a farci sentire un po’ più felici.

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Di Massimo Prandi

Massimo Prandi