La dolcezza globale arriva a Perugia: in occasione della edizione 2025 di Eurochocolate, la nostra città umbra si trasforma in un crocevia internazionale del cacao con la partecipazione di ben 40 marchi provenienti da 22 paesi della fascia equatoriale del mondo. La manifestazione, che si terrà dal 14 al 23 novembre nell’area centrale di Largo delle Libertà, accende i riflettori su produttori che coltivano, trasformano e celebrano il cacao nella sua terra d’origine — un vero e proprio ponte tra culture lontane, tecniche artigianali e visioni sostenibili dell’eccellenza dolciaria.
L’iniziativa è promossa da Sviluppumbria in collaborazione con Cacao Solution e testimonia la volontà dell’Umbria di aprirsi sempre più al mondo, valorizzando filiere strategiche come quella del cioccolato. Come ha dichiarato l’amministratore unico di Sviluppumbria, l’evento non è solo un’occasione di promozione, ma un momento significativo di incontro e scambio tra produttori e trasformatori, con l’obiettivo di combinare tradizione, innovazione e sostenibilità.
La rassegna introduce dunque una vera e propria area tematica, “Eurochocolate World”, dedicata ai paesi produttori di cacao. Tra le realtà in arrivo da Americhe, Africa, Asia e Oceania vi sono nomi che raccontano storie di passione, terroir e cambiamento. Dal Brasile arriva la famiglia Baianí, che in Arataca coltiva cacao secondo il sistema agroforestale Cabruca, tutelando la biodiversità e dando valore alle comunità locali. Dal Perù fa capolino Q’uma Chocolate, che ha scelto di trasformare la fava di cacao al suo paese d’origine, restituendo così al territorio parte del valore della materia prima.Dall’Oceania, le Isole Salomone sono rappresentate da Cacao Latitudes, che propone una filiera costruita insieme ai piccoli coltivatori tropicali; dall’Africa, progetti come Choco Plus in Costa d’Avorio oppure Latitude Craft Chocolate in Uganda raccontano del cioccolato “là dove cresce” e del cambiamento che la produzione può generare.
La partecipazione così ampia e internazionale significa molto più che esposizione: significa dialogo, contaminazione e consapevolezza. In un momento storico in cui la catena del cioccolato è al centro di profonde riflessioni – su condizioni di lavoro, origine delle fave, impatto ambientale – Eurochocolate propone una piattaforma in cui produttori e consumatori possono incontrarsi, conoscersi, confrontarsi. Il pubblico potrà assaggiare varietà insolite, ascoltare le storie che raccontano ambienti di coltivazione remoti, apprendere processi artigianali e scoprire che dietro una semplice tavoletta c’è un mondo di relazioni, terroir, destini.
In programma c’è anche un’ampia proposta di intrattenimento e approfondimento: il laboratorio “ChocoLab”, ospitato presso il locale storico LAB – Luisa Annibale Base, in via Angusta, diventa il fulcro dell’esperienza esperta del cacao. Qui si alterneranno cerimonie del cacao, degustazioni guidate e incontri con esperti internazionali, in un contesto che fonde eleganza, cultura del gusto e spettacolo. Il claim dell’edizione 2025, “La festa tra le nuvole”, richiama un’immagine evocativa di leggerezza e sogno, adatta a un evento che vuole sorprendere e avvolgere.
Il fatto che Perugia si confermi come capitale dolciaria non è un caso: oltre al prestigio storico legato alla produzione di cioccolato in Italia, la presenza di un evento così internazionale sottolinea il ruolo strategico della città nel panorama europeo e globale del cioccolato. I visitatori potranno non solo gustare, ma comprendere, partecipare, immergersi: capire che il cacao non è solo materia prima, ma motore di sviluppo, racconti, culture.
Questo tipo di iniziativa offre anche un’opportunità concreta per produttori, trasformatori e operatori del settore: la presenza di marchi da 22 paesi significa potenziali collaborazioni, nuovi contatti, scambi commerciali e culturali. È un momento in cui il fare dolce diventa occasione di rete e visione, dove l’Umbria può fungere da hub per chi vuole guardare oltre, con curiosità e responsabilità.
Per il lettore di Giornale del Cioccolato, questa edizione di Eurochocolate rappresenta una cartina di tornasole del cambiamento in atto: la tavoletta non è più solo prodotto finito da degustare, ma porta in sé l’essenza della filiera, il valore della community globale del cacao, la sostenibilità delle coltivazioni e la qualità artigianale del “bean to bar”. Significa che il puro piacere del cioccolato si arricchisce di storia, impegno e nuove frontiere.
Andare a Eurochocolate 2025 vuol dire dunque molto più che golosità: è farsi parte di un racconto che attraversa continenti, coinvolge persone e trasforma un semplice boccone in un’esperienza consapevole. E’ invitare il lettore a camminare tra stand, strumenti, storie e volti, a scoprire che la dolcezza oggi ha radici antiche e ali per il futuro. In un’epoca che cambia, questa manifestazione lascia una traccia: quella del gusto che unisce, del cioccolato che fa pensare e del mondo che si assapora.
