Perugia, capitale italiana del cioccolato, rinnova la sua promessa di dolcezza e cultura inaugurando un progetto che unisce memoria, innovazione e sensorialità: la Città del Cioccolato, un museo-esperienza interamente dedicato al cacao e alle sue infinite trasformazioni. All’interno dell’ex Mercato Coperto, nel cuore del centro storico, prende vita un luogo che non è solo un’esposizione, ma un vero e proprio viaggio multisensoriale, pensato per raccontare l’universo del cioccolato in modo contemporaneo e coinvolgente.

L’iniziativa, frutto di un investimento di circa sei milioni di euro da parte della società Destinazione Cioccolato Srl SB, nasce con l’intento di rigenerare un simbolo della città – quello spazio che per decenni è stato il fulcro della vita commerciale perugina – e restituirlo alla comunità con una nuova identità culturale. La concessione trentennale dell’immobile segna una rinascita urbana, ma anche simbolica: laddove si scambiavano merci, oggi si condividono esperienze e saperi, in un racconto che parte dalle radici del cacao per arrivare alle sue più moderne interpretazioni.

Entrare nella Città del Cioccolato significa immergersi in un mondo in cui ogni dettaglio parla al corpo e all’immaginazione. Gli oltre 2.800 metri quadrati di superficie ospitano installazioni immersive, videomapping, scenografie digitali e una “foresta di cacao” ricostruita, dove luci, suoni e profumi avvolgono il visitatore in un’atmosfera tropicale e magica. Il percorso narrativo conduce alla scoperta della storia del cacao, dalle antiche civiltà precolombiane alle rotte commerciali che ne hanno portato l’aroma fino all’Europa, fino alla trasformazione della fava in cioccolato, in un continuo intreccio di cultura, scienza e arte.

Ma la vera anima del progetto sta nel suo approccio esperienziale. Il visitatore non è uno spettatore passivo: può osservare, toccare, degustare, partecipare. Nei laboratori “bean to bar” è possibile assistere e in alcuni casi prendere parte al processo di produzione, seguendo il viaggio della fava di cacao fino alla tavoletta. La materia prende forma sotto gli occhi, tra profumi intensi e gesti antichi, in un rito che affascina tanto i bambini quanto gli adulti. È un modo per riscoprire la dimensione artigianale e sensoriale del cioccolato, che troppo spesso si perde nella routine del consumo quotidiano.

La Città del Cioccolato non si limita però al racconto gastronomico: esplora il cacao come simbolo universale di creatività, benessere e sostenibilità. Ci sono spazi dedicati al design e alla moda ispirata al cioccolato, opere d’arte e installazioni che giocano sui temi del colore, della texture e della trasformazione. Non manca una sezione dedicata al rapporto tra cacao e salute, che racconta le proprietà benefiche di questo alimento complesso, dalle sue potenzialità antiossidanti agli effetti positivi sull’umore. Tutto è pensato per celebrare il cioccolato come cultura viva, in continua evoluzione, capace di parlare di scienza, ecologia, etica e piacere.

 

La scelta di Perugia come sede di questo progetto non è certo casuale. È qui che, nel 1907, nacque il primo laboratorio della Perugina, destinato a diventare uno dei marchi simbolo dell’eccellenza dolciaria italiana. È qui che ogni anno si celebra Eurochocolate, festival che ha reso la città un punto di riferimento internazionale per gli amanti del cacao. Perugia è da tempo nell’immaginario collettivo la “città del cioccolato” per antonomasia, e oggi questa identità si rafforza ulteriormente con un’iniziativa che lega la tradizione all’innovazione, la memoria alla sperimentazione.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: fare della Città del Cioccolato non solo un museo, ma un polo culturale e turistico capace di attrarre visitatori da tutto il mondo. Il progetto ha una chiara vocazione internazionale, ma conserva un cuore profondamente locale. Le aziende umbre del settore avranno un ruolo centrale, sia nella proposta di prodotti sia nella partecipazione a eventi e laboratori. Nello shop interno, il “Choco Shop”, si potranno scoprire cioccolati provenienti da oltre trenta paesi e più di centocinquanta marchi, in un viaggio di gusto che unisce culture e continenti. Sopra, il “Chocolate Bar” con terrazza panoramica offrirà una pausa dolce o salata con vista sui tetti di Perugia, unendo piacere e contemplazione.

C’è anche una dimensione sociale in questo progetto. Destinazione Cioccolato Srl SB ha inserito tra i propri obiettivi la creazione di percorsi formativi e occupazionali per persone appartenenti a categorie fragili, legando così l’impresa culturale a una forma di responsabilità sociale concreta. Il cioccolato, simbolo di condivisione e convivialità, diventa così anche strumento di inclusione e crescita collettiva.

La Città del Cioccolato si presenta dunque come un’esperienza completa, che parla al palato ma anche alla mente. È un invito a riscoprire la bellezza del tempo lento, dell’osservazione e dell’ascolto, in un’epoca che spesso consuma senza comprendere. È un modo per ricordare che dietro ogni tavoletta di cioccolato c’è una storia di viaggi, di lavoro, di natura e di creatività umana.

Per chi ama il cioccolato, visitare questo luogo significa compiere un pellegrinaggio laico in un tempio del gusto e della conoscenza. Per chi lavora nel settore, rappresenta un’occasione per osservare come il linguaggio del cioccolato possa dialogare con arte, tecnologia e sostenibilità. E per la città di Perugia, è un nuovo punto di partenza: un segno che la dolcezza può diventare motore di cultura, turismo e rigenerazione urbana.

La Città del Cioccolato non è solo un museo: è una dichiarazione d’amore verso un alimento che, più di ogni altro, sa unire passato e futuro, corpo e spirito, piacere e conoscenza. In un mondo sempre più veloce, questo luogo invita a fermarsi, assaporare e comprendere — ricordandoci che, a volte, la felicità può davvero avere il gusto del cioccolato.

Avatar

Di Massimo Prandi

Massimo Prandi